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Impressioni 3 maggio 2013 · lettura 1 min · 1960 letture

Depressione Senile

Gianpiero De Tomi 833 poesie pubblicate
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Didascalia immaginativa: solo, depresso, malato, povero. Un giovane medico con qualche accenno di baffetti circensi fissa lo schermo la sua voce è una palla che rimbalza in cantina e si perde nell'oscurità di un ripiano: abbiamo appurato che la depressione senile è riconducibile alle seguenti cause: isolamento sociale invalidità e perdita dell'indipendenza necessità dell'aiuto di altre persone mancanza di mezzi economici perdita dell'identità sociale perdita della possibilità di attività manuali ripetute esperienze di lutto o di mancanza inadeguato adattamento alle malattie inadeguati meccanismi di difesa dall'angoscia della morte l'angoscia della morte l'angoscia della morte L'eco si ferma. Ed indifferente, come un commentatore sportivo che non prende posizione fra i due contendenti in gioco - il pronostico è scontato - il dottorino raduna i fogli degli appunti in attesa che la telecamera inquadri il volto di un vecchio abbandonato nell'ospizio di un santo protettore con gli occhi dal bianco spento e spaventato che fissano il vuoto. Solo, depresso, malato, povero.
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Gianpiero De Tomi
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Commenti (3)

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Paola Galli3 maggio 2013

quanto li sento questi versi!! una realtà dimenticata perché tutti noi crediamo di essere eterni, che la vecchiaia tocchi solo agli altri, così come i problemi ad essa legati!! ed invece ci attende solo all'angolo della via, e se ci si arriva, la prima parola e la più appropriata per questo momento dell'esistenza è solitudine!!! tutto il resto arriva a valanga come una catena! se si è soli, dimenticati dal mondo che deve correre, è facile ammalarsi, deprimersi ed il culmine di tutto questo è l'abbandono!! e quegli occhi, spaventati, freddi, silenziosi e sperduti... no non si possono dimenticare, facendo finta che tutto questo sia un problema d'altri!!! molto toccante!

EmiliaGuerra3 maggio 2013

molte persone stanno vivendo questa situazione e spesso siamo ciechi e sordi davanti a tutto ciò, complimenti!

Antonella Scamarda3 maggio 2013

Quando si scrive di un argomento "inflazionato" come quello della solitudine dei vecchi (e mi piace dire vecchi, perché non è evitando di chiamarli per nome e cognome che si alleggeriscono i problemi della Vita) del loro abbandono, della loro invisibilità,delle loro paure che solo pochi ascoltano...è assolutamente difficile farlo bene, con rime originali ed efficaci, oltre che belle. Trovo che in questa Poesia, il messaggio che ci arriva si avvalga di tutte e tre le cose ... Stupenda! !!!