Le calde ginestre
Rosi Cammuca
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Spenta la luna
correvamo come grilli sotto al sole.
Ogni giorno sognavamo le nostre labbra dipinte
e le scarpe di mia madre.
Piccoli spazi racchiusi di giochi fanciulleschi
che si rincorrevano tra i verdi spazi di un morbido giardino protetto.
E poi correre per acchiappare tra le tinte dell’alba
i nostri lunghi nastri
colorati di progetti
di complicità.
Poi ritornare stanche
sudate
sazie di fame
una fetta di pane con della cioccolata nera.
Abbracciare come farfalle nell’aria
le nostre notti
dove la luna rifletteva sui vetri.
Sopra un morbido cuscino
di tiepida lana
dall’odore del fresco bucato
si strusciavano i nostri lunghi capelli
in un tenero sonno
e poi
respirare ancora le note della notte
portando a noi la freschezza della nostra pelle
con la fretta di svegliarci già grandi
e baciare le calde labbra di un ragazzo dagli occhi innamorati.
Ricordi speciali
ricordi speziati
che dividono la complicità di due tenere ragazze
ma che lasciano una scia profumata di allegria
colorata dalle gialle ginestre di quel morbido giardino protetto!
©
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