Mentre t'addormenti
Nel candido giaciglio
con gli occhi chiusi al mondo
voli a sognar lontano
da questo mondo vano.
Lenta, dolce la mano
a carezzar la fronte
mira a portar sollievo
ad il tuo corpo stanco.
E mentre Tu riposi
s’affaccia nella mente
di quando un dì viziavi
la furba tua bambina.
Ti vedo passeggiare
al buio della stanza
cantando con costanza
per farla addormentare…
Ma al suon del tuo cantare
lei stava lì a sbirciare
dietro le spalle stanche
ogni particolare..
Lungi da lei sognare
nella soffusa stanza
con la rituale danza
che ti faceva amar.
E solo quando il canto
riusciva per davvero
a farla addormentare
smettevi il passeggiar.
Allora, lentamente
entro rose coperte
la stavi ad adagiare
e ancora a coccolar.
Carezze sulla fronte
della tua piccolina
che al suon di un lieve bacio
svegliavi la mattina.
Or, Tu, beffarda vita
Tu che rivolti i ruoli
non ti scordar chi ha amato
fa’ che sia ricambiato…
Dolce è il cammin dell’uomo
che ha seminato amore
l’eterno suo splendore
lascia una scia nel cuor.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Triste
Talvolta scrivo. Per dipanare pensieri, per ricordare, per dimenticare, per vivere...ancora.
Commenti (4)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Oscar De Lorenzi29 marzo 2007
... come fai ad essere cosi’ dolce... questa poesia e’ stupenda...
M
Mony29 marzo 2007
bellissima poesia, la sento mia xke e cosa che faccio tutti i giorni con la mia bambina nata da pochi mesi, sei brava e dolce.
Luca Ventura29 marzo 2007
Bel componimento di grande dolcezza. Grazie di averlo condiviso con noi...
O
Oliviero Angelo Fuina29 marzo 2007
Ottimi settenari a cantare memore amore da rinverdire a ruoli inversi. br Piaciuta nel sentimento e nella metrica ben condotta. Secondo me però avresti potuto renderla più funzionale e meno anacronistica nello stile con anche meno apocope.


