Piccola Italia
Amedeo Falco Teophilus
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Piccola Italia mia, piena
di polvere,
di stelle che guardi da
una vita, ormai:
il tuo desiderio svanito col
tempo, della tua ingenuità,
resta un sogna a metà.
Torna la vecchia casta,
si parla di politica,
ma di te nessuno ormai
ricordi più ne ha,
sempre più giù,
nell'oblio te ne stai.
Senti le brame del potere,
giorni di cenere,
che non passano mai:
vecchia Italia sarai,
un momento libera,
per tornare indietro.
Accordi segreti che, non hai capito mai,
anime nere come la fame,
che nel silenzio porta via i figli tuoi;
del " bel paese" resta una favola da,
raccontare nelle notti buie.
©
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L'autore
Amedeo Falco Teophilus
Commenti (1)
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Francesco Rossi6 maggio 2013
Il poeta offre sempre nel suo verseggiare spunti altamente interassanti che spesso fanno i conti con la realtà. Si noti il verseggiare diretto, nota poetica di un richiamo puntuale a varie cause che con mirabile e profonda analisi verseggia.

