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Natura 5 maggio 2013 · lettura 3 min · 1560 letture

Un Crepuscolo

Massimiliano Zaino 1199 poesie pubblicate
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Viene la sera, e idillica soffia la cheta brezza, i sacri bronzi annunziano i vespri santi; e spezza l’aër del ciel equivoco l’ombra del Sol che muor... e ‘l campanile angelico l’eco conduce ai boschi, e ‘l martellar instabile corre in su’i nembi foschi, e dalla pia basilica s’alza ‘l rosario allor. Vanno a dormir le rondini ne’i freschi e dolci nidi, stormi di svassi salgono dall’acque ai lieti lidi, strillano ancor, starnazzano e ai sogni poi sen van; e ‘l rivo inquieto e torbido al ner del ciel si stagna, dappresso i rovi orribili s’erge una bianca ragna, le rane e i grilli cantano, e ‘l Sol sen va lontan... e rosea come ‘l petalo d’un vellutato fiore, dipinta d’oro e pallida sìccome un cor che muore, brilla la bianca nuvola che copre ‘l cruor lunar, e l’orizzonte palpita ai piè dell’empia Notte, veste le querce e i platani, le pietre e l’alte grotte, e molle dà ‘l sonnifero al gregge, e vuol sognar. Qual fosse fumo e un torrido velo d’atroce lutto, punge una mano in tenebra del ciel l’inquieto flutto, giunge ‘l notturno attimo e ‘l cheto sonno va; e in sull’aurette i nuvoli vanno a spogliar la Luna, l’ôr del tramonto in subita cera si cangia bruna, e ‘l roseo fiore placasi ché più a vegliar non sa. Ne’i bei giardin i petali chiudonsi ai nembi oscuri, di ner feroce pingonsi i bianchi e chiari muri, dorme la rosa e ‘l bòcciolo si culla in tal dormir; e ‘l girasole chinasi qual strangolata gola, le margherite dormono sotto uno stral che vola d’inquieta stella in fregola che fresca va a frinir. Grida molesta l’upupa dal fil d’un tetro pioppo, il rosignuolo spasima in mezzo a un vento zoppo, e dalle frasche mormora d’un merlo ‘l becco insan; e ‘l gufo incauto nutresi d’un astro aulente e fresco, si copre ‘l sommo salice di brine, e ‘l dolce desco della dorata resina cola in su’i fior lontan. Ma tra le brume estatiche scorgesi un’ombra altera, giace seduta in brividi e scioglie una preghiera, e tutta è avvolta in spasimi, spettri d’oscur dolor; ed è un poëta, un ràpsodo che ‘l ciel adamantino lagna represso in lagrime sul far del suo mattino... sogna, riposa ed ansima e lagnasi d’Amor.
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L'autore
Massimiliano Zaino

Saluti a tutti i lettori e a tutte le lettrici. Sono nato nell'agosto del 1988. Già dai primi anni di scuola ho sviluppato una vocazione per le materie umanistiche... vocazione questa che è impetuosamente esplosa nell'ultimo anno della Terza Media e nel primo anno di Ginnasio del Liceo Classico. Appassionato di Stori

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