Uomini senza nome

Un boato e
guizzarono gli sciacalli,
mutò nella società la storia; fu
atroce quella strana tempesta,
nell’addentare a morte
la preda.
Gli uomini
senza nome, si servono
di fattezze umane, creando
cimiteri con pianti e cravatte
nere... nella loro vita
temeraria.
I giusti allo
sballo? C’è libertà! Questo
è il guadagno; hanno difeso la
società da cuori abbuiati e vite
increspate, che seminano
lo scempio.
Disumana
diventò, che non avvenga
come il nibbio e la sua preda;
nel nascere... non sai nulla, è
nel vivere... lo strazio e
la paura.
Sempre
feroci si esprimono per
il profitto, c’è chi ha pagato
con la vita il riscatto; il diritto
di essere giusti... non gli è
stato tolto.
Un macigno
per la società, negli occhi
c’è sempre... quella brutta scena;
cupola mafiosa che copri con il
sangue, la speranza di una
Sicilia nuova.
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Commenti (2)
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Grazia La Gatta6 maggio 2013
Sono i nuovi martiri, quelli che hanno dato speranza e cambiato il volto della bellissima Sicilia. Dalla loro morte è scaturita nuova luce.
Berta Biagini6 maggio 2013
Ribellarsi, ribellarsi e poi ribellarsi ancora – senza stancarci mai!

