Vuoto
Andrea Mantello
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Silenzio, è un rumore che non comprendo
assenza, come il vuoto del nostro vivendo,
sognando, del tempo affogato in un ironico suicidio
come lo scheletro dell'amore, appeso nel mio armadio.
Ovunque li porto dietro alle spalle
mi chino e già stanco mi volto assonnato
rivedo nei gesti, opportuni riflessi di ciò che è passato
e nel cielo le stelle che mi perdo a contare.
Son tante, milioni e trasudano rimorsi
o forse rimpianti di momenti non trascorsi,
riporsi, sul suolo adagiati un po' persi
e una sfera di luce a scandire i miei versi.
Diversi, da come brillavano ieri
quando nel tumulto dei pensieri
scrivevo pagine intere soltanto per noi.
"Se mi vuoi" - che rimane alla fine
Solo eroi di fumetti che annoiano
fuori moda e ormai pieni di spine,
monotoni oceani senza confine.
Ora il vuoto rimane a scandire ricordi
essi stessi son vuoti, perduti, lontani,
tu che tremi e poi gemi serrando le mani
e quei tuoni da brivido ora battiti sordi.
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Andrea Mantello
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