Le parole mute dell’omertà
Sergio Melchiorre
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Regna sovrana
la paura dentro il silenzio
e le parole non dette, dell’omertà.
La reticenza diventa complice
angheria della mafia
quando si sostituisce allo Stato.
L’ordine apparente decreta la resa
dei cittadini onesti
davanti al plotone d’esecuzione
della tranquillità quotidiana.
Oggi, sull'asfalto bagnato,
è morto un altro magistrato.
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L'autore
Sergio Melchiorre
Commenti (1)
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Lidia Filippi7 maggio 2013
Versi molto forti e coraggiosi di denuncia di una realtà che sembra immutabile... Apprezzatissima

