Cuore mio, un'altra è partita
Mostra l’ardita fiamma
e ‘l bel velo di Maya che putrescente annega
te, odiato sii infin che Eolo porterà
l’amata grazia e me nel tutto,
e tu soccomberai al piè d’un colle
fradicio e purpureo.
Non ti move il comun misfatto
e il peregrinar dell’alto volo
che mai devia dal suo corso?
Portami in su le vette amare,
e lasciami soffrir ove tu sai
che io potrò affondar nel lieto nulla
e guizzi di dolor fasciarmi il volto.
Cuore mio, un’altra è partita,
e più saranno ancor ma mai in eterno,
perché dolce è il suono di un boato
lontano, è la scure che s’appresta
a stroncare il mio sofferto.
La man che moverà l’ardire
non detterà gloriose o turpi fini,
ma brandirà preziose briglie
e mi solleverà per nuovo moto
e ancor più volte amore lo farà,
a tangere l’essenza più profonda
ch’è sita buia, resina del tempo.
©
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