Testamento di un poeta
La mente è infedele.
Finchè sono luce
mi guardo dentro
in questa quieta notte,
e con penna leggera
faccio appello
alla mia coscienza
ora che ho la capacità
di riflettere.
Lascia testimonianza
questa mano ferma.
Forse un giorno
la mia saggezza sarà polvere
arriverà il mio tempo
Quando mi prenderanno
per la testa e per i piedi
lasciando solo un' ombra
dentro il letto
questo foglio sarà ritrovato
spiegazzato , ingiallito
mai dimenticato.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (4)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Leaf30 marzo 2007
una riflessione profonda... ben scritta... che parla di vita e di morte..di saggezza e di tempo che scorre.Ma la parole che si lasciano alle spalle... quelle restano, per chi vorrà trovarle..Mi è piaciuta
Cristina Khay30 marzo 2007
La paura della dissolvenza mentale, ancora piu’ che di quella fisica, per un poeta... br L’espressività rende efficacemente il tuo sentire, apprezzata
Giovanni Monopoli30 marzo 2007
si sa che i versi di un poeta nel tempo saranno letti, commentati e qualche volta anche capiti... già è la testimonianza che si lascia...
Pino Penny30 marzo 2007
bèh devo dire che i tuoi versi mi hanno fatto riflettere... colpito da... arriverà il mio tempo... mi prenderanno per la testa i piedi... chissà a volte i nostri versi ingialliscono..ma a volte sono scritti rosa, che regaliamo fin da ora. e simpatia...



