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Sociale 8 maggio 2013 · lettura 1 min · 3716 letture

A Giovanni e Paolo

Michelangelo La Rocca 413 poesie pubblicate
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Ricordo quel giorno di maggio, la radio sembrava impazzita, diceva che Giovanni aveva perso la vita, insieme all’eroica scorta anche la moglie era morta! La mafia assai prepotente, raramente perdona qualcuno e lui era un suo nemico giurato perché in alto aveva puntato. Sognava un futuro migliore per la dolce terra natia della mafia da tempo in balia. Come ora anche ricordo che un giorno triste e infuocato di un luglio tanto assolato anche Paolo fu assassinato. Stessi sogni, uguali ideali: liberar la Trinacria dai mali! Son certo che dall’alto del cielo insieme ci state a guardare sperando che la splendida isola si liberi dal giogo mafioso per avere un futuro radioso. Quel giorno è ancora lontano, la via è lunga e tortuosa, ed è molto rischiosa per chi percorrerla osa! Ma il sangue da voi versato a qualcosa certamente è servito: finalmente abbiamo capito che la mafia è un cancro mortale nel triste regno del male!
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A quasi 25 anni dalla strage di Capaci il ricordo di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino rimane vivo nel cuore degli Italiani onesti, di quelli che considerano la mafia il cancro del nostro Paese. Due eroi moderni che hanno sacrificato la loro vita per liberare la Sicilia, l'Italia da questo cancro mortale. Speriamo che il loro sacrificio non sia stato vano!24 maggio 2016
L'autore
Michelangelo La Rocca

Sono nato a Raffadali (AG) il 4/5/56 e nel ‘74 ho conseguito la maturità classica presso il liceo Empedocle di Agrigento. Appena diciottenne mi sono iscritto alla Facoltà di Giurisprudenza di Palermo presso la quale mi sono laureato nel 1978. Ho subito vinto il concorso per Segretari Comunali ed a soli ventitrè ho iniz

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Due eroi che non hanno avuto degni eredi... (Giacomo Scimonelli)

Poesia che mi ha commosso... nota condivisa (Giacomo Scimonelli)

Dimenticavo... l’omertà è più viva che mai... e sono (Giacomo Scimonelli)

passati ben 28 anni... Un caro saluto (Giacomo Scimonelli)

un caro saluto e complimenti! (Stefana Pieretti)

Bella e commovente dedica. ! (Antonietta Angela Bianco)

Commenti (5)

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Sara Acireale20 luglio 2014

"Finalmente abbiamo capito che la mafia è un cancro" scrive il Poeta. In quanti l'abbiamo capito? In quanti siamo consapevoli che questi "eroi" hanno sacrificato la loro vita per liberarci dal male e dall'illegalità? Penso che questa consapevolezza non sia ancora stata raggiunta dalla maggioranza della gente se c'è ancora chi si inchina al "potere mafioso". Si può estirpare questo male? Forse... Bisogna, però, che da parte di chi ci governi ci sia la volontà di togliere il degrado dalle nostre città, di fare in modo che questa involuzione in atto si trasformi in evoluzione... Sappiamo che cosa nostra attecchisce dove c'è degrado e mancanza di lavoro. Cerchiamo di dare un'opportunità ai giovani, se vogliamo una società più pulita.

Angela Schembri23 maggio 2016

La mafia, cancrena del peggiore dei mali. Non riusciremo mai bene a definire questa prepotente e vile piaga dai nomi diversi ma dalla malvagità unica. Essa si fa forza dell'omertà della gente, a sua volta già prostrata da essa, avvalendosi dell'ignoranza e soprattutto del loro bisogno. Un male che sembra non aver fine ma che oggi si sta facendo tanto per combatterlo con buona educazione ed informazione che si basa sull'esempio di eroica gente onesta, come Falcone e Borsellino, due vite a servizio dell'umanità, due uomini dai nobili valori che hanno perso la vita ma non la battaglia perché un valore così alto non passerà mai inosservato e noi tutti andremo avanti sulle loro degne, importanti orme. Una degna, valida lirica. Plauso!

Giacomo Scimonelli23 maggio 2020

Maggio e luglio del 1992: due mesi che resteranno per sempre impressi nelle menti di ogni persona onesta. Giovanni e Paolo, due giudici eroi, due uomini veri e leali verso lo stato, furono uccisi vigliaccamente dalla mafia. Loro credevano nella giustizia e nel bene; credevano nella loro terra, terra di Sicilia, martoriata da un cancro terribile come quello del malaffare, e credevano nel coraggio delle persone per bene. Purtroppo furono lasciati soli proprio dallo stato; uno stato, complice della mafia, che non è riuscito a proteggere i suoi stessi figli. Onore a questi due eroi, a Francesca Morvillo moglie del giudice Falcone, e onore a tutti gli uomini della scorta. Qualcosa è cambiato, anche se non molto, in quanto la mafia è ancora viva

Stefana Pieretti22 maggio 2021

con quanta encomiabile bravura Michelangelo, ha saputo commuovere con questo drammatico ricordo, un ricordo vivo che sanguina ancora lacrime e mai si spegnerà l’eroismo e il sorriso di due eroi, che rimarranno vivi nella Storia e nella coscienza, lo spero, della mafia, che, barbaramente senza umanità ha dilaniato i loro corpi, quelli della scorta, la consorte. Grazie poeta, per questa lirica .Commossa elogio di cuore .

Lirica a ricordo di due grandi eroi. Struggente e commovente, coinvolge noi tutti che ancora ci troviamo a combattere questo male che sembra non voglia essere estirpato. Come sempre i miei elogi strameritati amico👏👏👏