E andare

Allontanarsi nel vento del mondo
ritorto intorno all’albero dei miei sogni
lasciando a terra un manto compatto di desideri lucenti
scivolosi e stranamente ostili
Un cammino curvato che non mostra direzione
che ad ogni svolta svela nuove salite
e contorte stradine dalle tante scelte
Quale prendere, il vento non sa dirmi
e sbaglio percorrendole tutte
ma poi stanca rinuncio
Esco allo scoperto e spalle al muro
mi stringo intorno al mio asse e aspetto
Aspetto uno schioppo che mi annunci la fine
Ma, crudele, il vento rimanda lo sparo
e ancora una volta non mi resta che girarmi
e rientrare sul sentiero buio
scostando le fitte foglie spinose
E andare...
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Commenti (3)
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Rosita Bottigliero9 maggio 2013
Un cammino curvato che non mostra direzioni... Versi intensi, melodiosi ...un sentire il cuore...
Jibi9 maggio 2013
un’introspezione profonda e preziosa, il linguaggio è sofferto, direi acuminato. Pathos ed atmosfera in questa lirica, lucida d’ispirazione introspettiva.
Alberto De Matteis9 maggio 2013
Versi introspettivi di grande intensità per un continuo andare, senza mai fermarsi.


