"Domani morirò del mio niente..."
Bruno Leopardi
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"...Domani morirò del mio niente
camminerò ancora il tempo di un istante
e poi mi fermerò,
per sempre".
Accetterò,
tra mille tristi sguardi,
che gli argini abbiano, in segno di resa
fatto passare l'acqua del tuo fiume in piena,
poi,
mi fermerò davanti al tuo torrente (ma sarà ormai tardi)
alzando le mie braccia in segno
di definitiva resa...
E tu,
mi chiederai
se fosse stato ieri il nostro futuro,
se con le mani nude l'avessi sgretolato il muro
che ci fermava, divideva e che rendeva
il cuore tanto duro.
Forse,
se un attimo prima
si fosse capito il senso di ogni gesto,
avremmo fatto in tempo
e adesso,
forse,
sarebbe ancora presto.
E io morirò del mio niente domani,
prima che sbocciano
le rose del giardino ch'era nostra essenza
quelle a cui mille parassiti hanno succhiato
il meglio,
della nostra esistenza.
L'esistenza...
è un viale che percorri con il vento nelle tasche,
il vento che all'anima tua scompiglia i suoi capelli,
tu, da sempre nave in mare ad affrontar burrasche
hai occhi stanchi, i tuoi occhi che un dì erano belli..."
"...Domani morirò ma non fa niente
camminerò ancora il tempo di un istante
poi mi fermerò..."
Per sempre.
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Bruno Leopardi
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