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Riflessioni 9 maggio 2013 · lettura 1 min · 2485 letture

Non è questione di colpa

Angela Fragiacomo 657 poesie pubblicate
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Quel senso dato aratro e mietitura prima molto prima del grano; rane - dice - lunghezze ad afferrare nello stagno a gracidare riflessi d'acqua - ci piace - evaporare a cuore di tanto in tanto da parte a parte, partecipi e participi; tuttavia - il poeta non vale la parola e la sua ombra grigia - fogli e figli non vogliono mine - nel vento ciò che lasciò il pensiero al dovere del tempo; - dice ancora - di bocca in bocca riconoscibili. Sotto pelle di melo in melo, di pioggia in pioggia non per democrazia non bastarono gli ombrelli.
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L'autore
Angela Fragiacomo

Gli animali furono imperfetti, lunghi di coda, plumbei di testa. Piano piano si misero in ordine, divennero paesaggio, acquistarono nèi, grazia, volo. Il gatto, soltanto il gatto apparve completo e orgoglioso: nacque completamente rifinito, cammina solo e sa quello che vuole. . L'uomo vuol essere pesce

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Commenti (4)

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Jibi9 maggio 2013

Quest’Autrice mi cattura sempre per il suo lessico ricercato, originale che conferisce musicalità ed afflato coinvolgente ad ogni testo. Sottolinea ogni stato emozionale con immagini e metafore sapientemente disposte e quale che sia il suo tumulto d’Anima, il linguaggio ha sempre un non- so- ché di sensuale, di acuminato e ludico nello stesso tempo, che contribuisce a dare pathos a tutte sue liriche e quest’ultima ne è la prova. Chapeau!

Annamaria Barone9 maggio 2013

sembrano non sensi "partEcipi e partIcipi", "gli non vogliono mine" e la metafora! Incanto di parole, incanto di musica, incanto di significati, perché è vero il poeta non vale la parola, la ripara alla sua ombra grigia, senza colpa che non sia quella di voler dire ed in questo caso SAPER dire, perché trovo le parole di quest'eccellente autrice assolutamente geniali! Cheapeau

Francesco Rossi9 maggio 2013

Si parte con maestria per evidenziare la coscienza, poi un vuoto colmato dai riflessi d'acqua dove le rane proprio per la loro spiccata qualità di catturare con la lingua offre in uno spaccato di grandissima virulenza, il linguaggio, poi ecco subentrare l'amore e ancora con acume emerge la filosofia del pensiero che lascia le conclusioni della riflessione poetica al lettore. in questo caso direi ombrelli bucati, canini affilati.

Donatella Pezzino9 maggio 2013

L'uomo, essere imperfetto... non per una colpa originaria quanto per un'evoluzione che non ne ha cancellato i caratteri più selvatici e aggressivi. Tagliente e incisiva con stile, lirica molto apprezzata e condivisa.