Non è questione di colpa
Gli animali furono imperfetti, lunghi di coda, plumbei di testa. Piano piano si misero in ordine, divennero paesaggio, acquistarono nèi, grazia, volo. Il gatto, soltanto il gatto apparve completo e orgoglioso: nacque completamente rifinito, cammina solo e sa quello che vuole. . L'uomo vuol essere pesce
Commenti (4)
Quest’Autrice mi cattura sempre per il suo lessico ricercato, originale che conferisce musicalità ed afflato coinvolgente ad ogni testo. Sottolinea ogni stato emozionale con immagini e metafore sapientemente disposte e quale che sia il suo tumulto d’Anima, il linguaggio ha sempre un non- so- ché di sensuale, di acuminato e ludico nello stesso tempo, che contribuisce a dare pathos a tutte sue liriche e quest’ultima ne è la prova. Chapeau!
sembrano non sensi "partEcipi e partIcipi", "gli non vogliono mine" e la metafora! Incanto di parole, incanto di musica, incanto di significati, perché è vero il poeta non vale la parola, la ripara alla sua ombra grigia, senza colpa che non sia quella di voler dire ed in questo caso SAPER dire, perché trovo le parole di quest'eccellente autrice assolutamente geniali! Cheapeau
Si parte con maestria per evidenziare la coscienza, poi un vuoto colmato dai riflessi d'acqua dove le rane proprio per la loro spiccata qualità di catturare con la lingua offre in uno spaccato di grandissima virulenza, il linguaggio, poi ecco subentrare l'amore e ancora con acume emerge la filosofia del pensiero che lascia le conclusioni della riflessione poetica al lettore. in questo caso direi ombrelli bucati, canini affilati.
L'uomo, essere imperfetto... non per una colpa originaria quanto per un'evoluzione che non ne ha cancellato i caratteri più selvatici e aggressivi. Tagliente e incisiva con stile, lirica molto apprezzata e condivisa.




