Io e Fedor Michajlovic

Annegato al principe Myskin
che sa tanto di me...
amo Fedor
il suo eterno peregrinare
sul bordo dell'animo umano
le sue peripezie
sulla ragione castigata
negata
oltraggiata
dalle debolezze proprie dell 'uomo
nube conforme
isola che c'è
circondata da mari neri
imputriditi catrami cicatrizzanti
che volgono alle nostre mancanze
così assenti
da farne una presenza costante...
dubbi
gli stessi di Raskòlnikov
al di là del bene e del male
dellitto
per dimostrare la sua unicità
ogni uomo un dio
dio di se stesso...
cammino
ruzzolo via con Goljàdkin
sosia bifronte
del mio stesso sosia...
oh mio incallito Dosto
incauto amico di tante nottinsonni
aiutami
fammi entrare nel tuo limbo
moltilpica i miei pani
farnetica i miei pesci
annerisci le mie pene
olocausta i pensieri miei
sul ciglio del proprio abisso...
POTREBBE ESSERE IL TEMA DI UN FUTURO RACCONTO
MA IL NOSTRO RACCONTO DI OGGI E' TERMINATO
©
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L'autore
omissam
siiiiiiiii, narcisista son!!!!!!!!! sguazzo nella cupidigia del mio essere, m'accarttoccio intorno al mio super-io, convinto e stantio........navigo su velieri di me , su autostrade a mie corsie , su ospedali farciti di letti miei. narciso diserbante,offusco ragioni negando le mie. IO , narcicasinista, ondeggio su maro
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