"Nessuna luna"
Stefano Drakul Canepa
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lune perdute
se vento si porta via
le notti e i sogni (D)
Le cose che ho perduto erano sogni,
tratti di primavera disegnati nelle attese
ed ombre in controluce appena accese
da un cielo che ingannava le mie albe
I colori che ho conservato erano dubbi,
macchie accennate sulla tela dei ricordi
e mille trame tese sul tessuto dei dolori
nati nei mattini di discordia e nei clamori
Nessuna traccia delle nuvole del tempo,
il vento ha spazzato via tutte le stagioni
e le stelle di notti più cupe dei veleni.
Nessuna riva può arginare un fiume nero
Le labbra che ho perduto erano germogli,
petali di rovo dal profumo degli inganni
e spine appena nate a ferir di morte il cuore.
Nessuna perla d'oro nasce in riva al mare
Nessuna luna sopravvive alla sua notte.
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L'autore
Stefano Drakul Canepa
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