''Strano amarti''
Flavio Uldanc
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Com'è strano amarti così
quasi ad un passo dalle tue rosse labbra,
lontano come una luna immaginata
dal fulgore dei tuoi occhi
accanto alla tua anima che piange
Dal gocciolio d'un bacio tuo
dove le rose sono attimi
e le mie parole somigliano a diamanti,
si vedono le stelle luccicare
dolci lacrime d'argento in un cielo ombroso
dove nasce e muore tutta un'illusione
illuminata in un istante d'amor che fa danzare
Dalle rive immacolate del tuo mare
c'è una pallida e languida carezza che rapisce,
isola distante dove schiuma bianca frange
in un cerchio d'acqua irraggiungibile,
immagino com'è difficile
desiderarti senza struggermi,
senza increspare il mio viso di follia
Oh, com'è strano amarti adesso
con l'universo che m'incatena al tuo destino,
fragile, sconvolgente sogno
che sembra svanire come nebbia al Sole
per poi cavalcare nuvole d'inchiostro
Com'è strano e bello, si,
abbandonare tutta la tristezza,
ridere dell'incertezza
e concedersi per una volta ancora
uno splendido tramonto insieme a te...
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L'autore
Flavio Uldanc
''Nato a Cecina (LI) da ''Bolgheri, Castagneto Carducci il 25.06.1968, da genitori sardi, vivo dal '70 in Sardegna, ad Alghero (SS), ridente cittadina sul mare dal dialetto e le tradizioni catalane, risalenti alla dominazione spagnola, dove lavoro facendo il marinaio. Amo scrivere fin da bambino e in particolar modo p
Commenti (1)
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Jibi10 maggio 2013
In un’atmosfera drammaticamente intensa, l’Autore si spinge nel suo deserto emozionale fino a farlo fiorire di versi bellissimi.

