Carte scompigliate
Sono un ex insegnante di scuola media (di francese) , e vivo nella cittadina in cui sono nato (a quindici chilometri a nord-est di Napoli) . Da giovane scrissi un centinaio di poesie (quasi tutte adesso da buttare) in versi liberi (e qualcuna anche quasi ermetica) , ma poi, dopo un letargo poetico durato più di trent'
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Il poeta in questa sua opera, ha scelto una trama molto particolare, ben diversa dagli altri colleghi- autori, si è spinto sino al Brasile per poi toccare la Magna Grecia con dei passaggi che invitano il lettore più attento ad una analisi profonda dei versi. Un doveroso omaggio per la particolarità dell'ispirazione davvero inusuale, i miei complimenti personali.
Tema affascinante, originale e sempre attuale, che racchiude la storia e la sorte dei popoli erranti, un cammino che si trascina dietro usi e costumi a creare una miscelanza univoca.
Una lirica molto bella e particolarmente piaciuta per originalità, per contenuto e per lo stile letterario raffinato con quartine egregiamente rimate.
Quello trattato in poesia, è un tema antico, quanto attuale, basta pensare infatti agli innumerevoli barconi della speranza, carichi di poveracci, che scappando da situazioni di guerre o povertà estrema, approdano nei nostri lidi, in cerca di condizioni di vita migliori...


