I tuoi occhi

Docile mi abbandono nei tuoi occhi stanchi
cerco il mio riposo dopo l'arsura
tu distesa
tu immobile vascello d'alto mare
libera la tua mano
dalle dolcezza d'onda, che m'appare
dalle nebbie mie del cuore.
I tuoi occhi stanchi, morbide nuvole nel cielo
arrossati dal tramonto
ricchi di pioggia e vento,
porte del mare i tuoi occhi,
profondità sperdute nei deserti lunari
attimi di silenzio
sotto le ciglia nere.
Mi abbandono senza un nome
senza un ricordo
mi abbandono
come l'onda,
si abbandona al mare.
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Commenti (4)
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Rosita Bottigliero12 maggio 2013
Un immergersi nell'altro al di là di ogni cosa... Pensieri soavi emergono dalla lirica e ne allietano il lettore. Dolcissima. ...
Alberto De Matteis12 maggio 2013
...mi abbandono come l'onda si abbandona al mare... versi dolcissimi e fluidi per un amore vero e grande come il mare.
Patrizia Ensoli12 maggio 2013
La prima strofa è di una bellezza sconcertante!! Versi intensi e soavi che fanno sognare!!
Jibi13 maggio 2013
Pensieri come onde calme, ma cariche di luce.… un perdersi nel nulla che assomiglia all’oblio, dell’abbandono estatico… Poesia dalle immagini evanescenti e soavi.



