Tra banchi e gessetti spezzati
Fissi sguardi,
sui lisci capelli turchini,
di lavanda profumano
quante volte oltre il banco
ho gettato i sogni;
Nelle mani tra le dita
dalla nuca scivolavano come sabbia, rimanevano i pugni,
...Vuoti;
Quante volte le carezze,
erano accartocciati foglietti
poesie d'amore cestinate,
parole come rintocchi e la campanella;
Il tempo scadeva sempre,
forse domani, coraggio!
...Pensavo.
Distese di vetro fragile, ghiacciai
gelida neve e si scivolava via,
mai alla meta con Te m'incontrai.
Stella polare, rosa dei venti
da sud a nord non ci fu mai vento
nemmeno tempeste e sacre piogge,
non cadde una goccia d'amore
- Mai-
Quanto tempo t'amai...
-sempre-
©
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Commenti (3)
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francesca maria soriani12 maggio 2013
In questi versi emerge la sofferenza nelricordo di unamore infantile- adolescenziale mai corrisposto, di giornate trascorse nella speranza di un domani diverso ... senza che mai nulla cambiasse. versi poeticamente belli ed efficaci o forse è l'affetto che si chiedeva alla maestra quasi come a una seconda mamma?
Patrizia Ensoli12 maggio 2013
Un delicato sentimento avvolto nel silenzio immenso turbinio di un cuore invisibile, ma caldo un mai che vive in eterno, in ricordi dolci di un tormento amoroso senza un alba!! Versi magistralmente stilati!!
C
Citarei Loretta Margherita12 maggio 2013
molto dolce la descrizione di questo amore infantile, apprezzatissima

