Domani

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L'uomo ama commemorare i suoi errori piuttosto che cambiare il suo stile di vita. Lo sentite il dolore? Mentre la terra muore le coscienze bruciano nel rimorso. Un tesoro ci è stato affidato e noi umani lo stiamo dilapidando inesorabilmente... Fa riflettere, complimenti all'autrice.
Tornare agli albori della vita quando l'uomo aveva in dono la terra incontaminata, abitata da specie viventi, tra lussureggianti foreste, in un equilibrio totale, tutti facenti parte di un ecosistema perfetto è un sogno . La sete di potere, l'egoismo, l'accaparramento finalizzato alla sicurezza personale di vivere sopra altri esseri ha portato alla distruzione, al l'inquinamento, alle guerre. uomini contro altri uomini con la scusa della differenza di razza, di religione, di modo di vivere, uomini sterminatori di animali, uomini deturpatori di ambienti con il risultato di una vita dolorosa per tutti . Tornerei volentieri ai primordi della vita con poche cose sopravvivere felice a contatto con la natura.
Raccapriccianti questi versi che non possono fare a meno di farci fare un esame di coscienza – sperando soltanto che ormai non sia troppo tardi. Sentitissima.
Un appello per vincere la cecità e la scelleratezza dell'uomo, che deturpando e distruggendo la natura, inesorabilmente si condanna all'autodistruzione, poiché dimentichi siamo che siamo figli della natura... e al fine lei avrà la vittoria finale, eliminando la causa del suo male... l'uomo.
Il dolore che si prova quando la contaminazione distrugge l'esistenza, il dolore quando il fuoco acceso da mano umana o da incuria umana devasta togliendo colore e ossiggeno, dolore quando le sostanze tossiche vengono usate per produrre, dolore per chi a causa della negligenza e del profitto semina croci di morte o fosse scavate senza croce, dolore per chi costruisce senza usare criteri e semina morti gratuite. Nella sana ecologia e nel rispetto reciproco verso la natura e gli animali le vecchie e nove leve devono traguardare.
grande poesia che racchiude in se tutto il dolore che può esistere nel nostro mondo ...
quei "cieli piangenti derubati ai figli"... Questa è una lirica di pregio, struggente e dura (come è giusto che sia) par di sentirlo quell'urlo della terra. Ammirata
Versi particolarmente sentiti, densi e corposi, quasi rabbiosi per le immagine drammatiche e vivide. L’Autrice tocca le corde interiori delle mie emozioni forti e provo rabbia, tanta rabbia per questo delitto di cui l’uomo ignorante e inconsapevole, tutti i giorni si macchia. Amo la Natura, la sento come mia Prima Madre, il dolore che i suoi stessi “figli” le procurano è anche mio e mi trafigge il petto.
Come figli che ripudiano giorno dopo giorno flagelliamo ciò che ci tiene in vita, spesso mi rendo conto che siamo come dentro una spirale distruttiva senza soluzione, troppi soldi, interessi... sono convinto che non riusciremo a fermarci neanche quando tutto sarà perduto se già non lo è . bellissima
Lo sento dentro me ogni volta che mi guardo… Quando con fatica riesco a tener testa a quello sguardo che mi scruta fin dentro l’anima. Che menzogne dovrò dire, oggi? Mentire per sopravvivere… ma domani? Cosa dirò un domani ai miei figli… Versi che danno una scossa all’animo… facendolo riflettere oltre ogni limite! Mi piace!!!
il dolore d'una terra che sta autodistruggendosi, è il nostro dolore! quello di veder andare a picco ciò che di più bello ci rimane!! in un domani incerto che arranca, che rimane sospeso per mancanza di fondamenta!!









