Malattia della paura
vuoto, vuoto e freddo
in questa stanza le pareti non mi scaldano
a pieni nudi sopra il ghiaccio
il sentiero è lontano
cammino in vano, cammino in vano...
come, al principio
senza respiro
affronto il destino
sarà il destino...
ritrovandosi al principio
essendo ora mai al futuro...
così facile, così difficile
il tempo non lascia spazio per pensare
occhi chiusi dentro le mura
occhi fatti ancora per piangere
occhi persi sulla riva
occhi come acqua nel mare...
ho convinto me stesso di essere pronto
e credere di farne a meno è così comodo
il difficile è passare davanti allo specchio
e vedere che sul volto non posso mentire a me stesso...
trovarsi nudo difronte al destino
non è così che lo immaginavo io
avvolto solo dai miei pensieri
cerco ancora un posto dove andare
così come al principio...
non posso scegliere di stare senza me stesso
non posso credere di non avere più tempo
non posso crescere svanendo da me stesso
ed è così dal principio...
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Commenti (1)
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M
Maria Francesca30 marzo 2007
Una poesia di sofferta consapevolezza, mi è piaciuta.