Di pertugi e graffi sono legàmi
Angela Fragiacomo
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svenire
come vento in zufoli, battere e ululare;
nel lavatoio
- panni tesi dalla vita
serve
riconoscersi dal crepitio che porta su
non mostrare il turbamento attorcigliato alla gomena
- attendere la mano
mentre il colle piega
e grandi ombre stendono a terra
rubino rimbalza agli occhi
all'acqua
ai bicchieri e alla brocca
colpendoci –
nessuno – nessuno –
sa del riccio che sale
dai tuoi capelli di sale – setacciando
perle d'ossa.
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L'autore
Angela Fragiacomo
Gli animali furono imperfetti, lunghi di coda, plumbei di testa. Piano piano si misero in ordine, divennero paesaggio, acquistarono nèi, grazia, volo. Il gatto, soltanto il gatto apparve completo e orgoglioso: nacque completamente rifinito, cammina solo e sa quello che vuole. . L'uomo vuol essere pesce
Commenti (1)
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Elle13 maggio 2013
"mentre il colle piega cime al tremolio e grandi ombre stendono a terra i contorni del focolare la possente lingua rubino di rimbalzo agli occhi all'acqua ai bicchieri e alla brocca colpendoci – pertugi così aperti" ... mi colpiscono questi versi, perché sono densi di un abbandono che mi regala tenerezza infinita.

