Bicicletta
Giovanni Facchetti
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In questo giorno di sole e di pensieri
non mi voglio dedicare ai miei doveri
e vado a farmi un giro in bicicletta,
lungo il fiume la ciclabile è perfetta
mentre ascolto la natura e la sua pace
mi sforzo d'aver pedalata più vivace
quando già penso d'esser buon atleta
vedo sfrecciare più veloce di cometa
uno che fischiettando e ritto in sella
senza mani mi fa sentire mozzarella
impossibile per me tenergli il passo
sicuramente quello era un gradasso
con la bici al carbonio più leggera
che aveva in men qualche primavera,
punto sul vivo vado in cerca di riscatto
il mio orgoglio soffre come un matto
e laggiù forse vedo l'occasion propizia
davanti cento metri là c'è una tizia
di certo quella donna me la sbrano,
parto all'inseguimento, ma che strano
io sto facendo più fatica dl previsto
ma son tosto di carattere ed insisto
meglio sorvolar sul tempo che impiego,
la raggiungo, mi spezzo e non mi piego,
ma ora l'ossigeno è ridotto al lumicino
ho bisogno di sostar almeno un minutino
ma non mi devo far veder dalla signora
che ha capito che ho inseguito per un'ora
a questo punto devo salvar solo l'onore
e fermandomi ormai grondante di sudore
faccio finta di armeggiar con il telefonino,
e quella mi supera con un odioso sorrisino
forse son riuscito a salvar almen la faccia
ma mi sa che è proprio un'altra figuraccia,
devo davvero rassegnarmi all'andatura
di chi va a spasso per godersi la natura
così almeno non soffre il mio morale
e certo non rischio di finire all'ospedale.
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Giovanni Facchetti
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