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Fantasia 16 maggio 2013 · lettura 1 min · 2573 letture

Il taglialegna

Angela Fragiacomo 657 poesie pubblicate
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Tumulto tumulto – lo schiocco è sordo è sordo lo schiocco; crocicchi fanno pozze al divenire dell’acqua tra i funghi crescite pendono con tutte le foglie – tutte le foglie pendono verdi – sono verdi, alcune rosse: arazzi controluce nervature come graffi aperti ai bordi – sembra sappia già tutto – sussurrano alle radici; netto lo scoppio impietosisce la bruma – si sposta – sull'attenti i suoni del bosco il castoro; non lo stesso, diverso l’uno dall'altro il taglio, spezza; la donna mani di grembiule sul ventre in attesa all'ultimo tonfo piega la testa – da quale lato cadranno i cerchi del tronco?
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L'autore
Angela Fragiacomo

Gli animali furono imperfetti, lunghi di coda, plumbei di testa. Piano piano si misero in ordine, divennero paesaggio, acquistarono nèi, grazia, volo. Il gatto, soltanto il gatto apparve completo e orgoglioso: nacque completamente rifinito, cammina solo e sa quello che vuole. . L'uomo vuol essere pesce

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Commenti (4)

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Aldo Bilato16 maggio 2013

modo di scrivere che prediligo e che si avvicina molto ad uno dei grandi del passato... ritmo, metafore e gran significato, che scorrono attraverso flash d'immagini a tratti surreali... e nel frattempo focalizzano l'attenzione sull'inquietudine del vivere, che conduce alla domanda finale...

Fiammetta Campione16 maggio 2013

già, da quale parte? cosa succederà? che ne sarà di noi domani? Percepisco un senso di vigile attesa in questi versi d'impatto, ricchi di metafore suggestive. Molto molto piaciuta

Francesco Rossi16 maggio 2013

La domanda non è un punto interrogativo ma la prosecuzione di un viaggio di fantasia dove la realtà viene rivoltata dall'utrice nell'espressione di una particolarissima e originale poesia.

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hy ju18 maggio 2013

Il capo chino della donna è quello di chi ha la precisa coscienza di tutta l'incertezza della fragile condizione in cui è posto. Tutto il costrutto della poesia converge esattamente a quel verso, il più importante, il più intenso. Quello in cui ci si ferma per un momento in più, per comprendere che, il taglialegna, è un universo umano intero.