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Introspezione 16 maggio 2013 · lettura 1 min · 3136 letture

Acuta Nostalgia di Cielo Chiaro

M
Mariasilvia 1255 poesie pubblicate
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Sento il fremito di anni volanti come uno stormo di gabbiani danzare tra le onde con il gomitolo sempre più piccolo di intricati pensieri lontani dalle fantasie di bambina... il canto del mare che congiunge il sole nel suo tramonto rincorre il mio respiro con il caldo respiro della terra cori di giovani voci percorrono verdi pinete nel fischiare del vento alla sera e l'angoscia si veste di nero -acuta nostalgia di cieli aperti e chiari- un tempo impiegato che nessuno ascolta, indefinito viene dal cuore accordato alla vista del pino in giardino ricamato di gemme più fresche che a malincuore somma la nudità di tante stagioni...
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L'autore
Mariasilvia

La poesia, sinonimo di semplicità, l’attitudine che ha l’anima di liberarsi e di volare anche senza il vestito della festa. È dare voce ai propri sogni. E’ far tacere la mente e far parlare il cuore, per arrivare ad emozionare con Pensieri e Sentimenti che nascono dentro ... Vorrei trasmettere stati d’animo, com

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Commenti (6)

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Rosita Bottigliero16 maggio 2013

E' serena concezione del vivere... del rinnovo stretto del pino che risucchia il tempo crescendo... Versi dolci, apprezzati... lirica ottima e intensa

Rita Minniti16 maggio 2013

E' un sentire profondo quello di ascoltarsi nei pensieri che rincorrono freneticamente il passato. Un passato che ritorna coi ricordi di situazioni lontane, mentre la fretta del tempo che scorre e si srotola nei giorni che passano, riempie il cuore di nostalgia. La nostalgia che va a quella giovinezza e agli occhi"di cieli aperti e chiari", come scrive l'autrice, "un tempo impiegato/che nessuno ascolta" e in quel trascorrere ci si sente soli, confusi a quelle stagioni che voltano le spalle inesorabilmente a un tempo che non tornerà e dove soltanto la realtà ne prende atto. Una poesia molto ben strutturata, che esprime un pensiero infinitamente profondo e indubbiamente sentito.

G
Gandalf bleu16 maggio 2013

versi profondi e malinconici al punto giusto, lirica da gustare lentamente, complimenti.

Giovanni Chianese16 maggio 2013

E' una bellissima lirica rilassante, come una musica da camera. Suona sinfonia di un passato tra le quinte di sentieri annebbiati, riesuma nostalgico vocio che concerta antichi ricordi. Scenari, come pigne essiccate dalle stagioni, cadono sotto il verdeggiante pino delle rimembranze. Complimenti all'autrice, con questi versi credo abbia... ha toccato il punto G della poesia.

Alberto De Matteis16 maggio 2013

Versi di un'intensità profonda, sentita e sincera che scavano dentro le maglie del passato, di quel vissuto costellato da tante situazioni particolari, ognuna delle quali scivola via come lo srotolarsi di un gomitolo, passando davanti agli occhi come i fotogrammi di un film. Il tutto, con quella nostalgia piacevole e disincantata che lascia appagati il corpo e lo spirito.

Julie16 maggio 2013

Bei versi che tingono il cuore che sempre vince nebbie, palpita forte nel soffio creatore di spazi immensi, e non perde attimi di bellezza che cadono nell'anima che ha tanta sete. Molto bella e profonda poesia.