Ultimo atto

Nella solitudine della mia anima, vago
Penombra e sfumature di passati desideri
guidano il mio cammino
Barcollando tra fitte colonne di dubbi
che si ergono
sorgenti e reggenti di mente confusa
mi inoltro nel viale inalberato del mio animo
cercando vecchi appigli, usurati,
facilmente raggiungibili
Invano...
E quando, repentina, si alza trionfante la nebbia
indietreggio a rileggere azioni già scritte,
parole già dette
e scruto l’intorno oscuro
per ritrovarvi il cammino indicato su vecchie mappe
accatastate nel mio cuore appallottolato
come pugno di carta usata, scartata
Scintilla di vita, lucciola estiva,
compare il pensiero dell’eterno,
e dolcemente vi scivolo,
deriva di vita,
ponte che si incammina ad unire
ciò che oggi è con quello che ieri è stato
come imperitura fiaccola
nella memoria inconscia del mondo
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (2)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Rosita Bottigliero16 maggio 2013
Cose già scritte, già dette nel tempo... pensieri e situazioni che noi ricerchiamo per fiorire la malinconia... versi decisamente eccellenti, in un miscuglio di parole che rendono agevole e piacevole la lettura. Ottima lirica
Alberto De Matteis16 maggio 2013
Quando l'anima vive nella solitudine, riemergono tanti pensieri d'un passato vissuto tra alti e bassi e difficilmente si riesce a trovare quel giusto equilibrio necessario. Ma poi arriva sempre qualche barlume di speranza a cui occorre aggrapparsi con tutte le proprie forze. Versi introspettivi di spessore, piaciuti ed apprezzati molto.

