Alchimie della padrona

Sa di acredine e mirtillo...
avviluppa le sue spire
lungo gli appennini delle mie schiene
virago dal mantello lattice
nero
potente
guida le mie prassi
fecondandole di aceto balsamico
punisce le mie ire
con sguardi appuntiti
velluta il mio grembo
con mani che sanno architettare
piani diabolici
al gusto di ananasoffiante...
sputa tutto il suo benefico veleno
lungo il mio pube arreso
se celo segreti irrinunciabili
mi bacia
-com'è ruvida la sua lingua-
con la maestria sapiente
di chi sa
che la verità
è sempre un bicchiere che va bevuto insieme
prosit!
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L'autore
omissam
siiiiiiiii, narcisista son!!!!!!!!! sguazzo nella cupidigia del mio essere, m'accarttoccio intorno al mio super-io, convinto e stantio........navigo su velieri di me , su autostrade a mie corsie , su ospedali farciti di letti miei. narciso diserbante,offusco ragioni negando le mie. IO , narcicasinista, ondeggio su maro
Commenti (2)
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Berta Biagini17 maggio 2013
Versi che attirano a sé come una calamita ed ai quali non possiamo fare a meno di scansarci.
Francesco Rossi20 maggio 2013
Ricchezza poetica immune da qualsiasi furto, e senza la neccessità di armistizio, sara pace non solo fantasia.


