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Amore 17 maggio 2013 · lettura 3 min · 3194 letture

Una Donna. Volto d'un Sogno

Massimiliano Zaino 1199 poesie pubblicate
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Chi sei tu, oh donna in fascino d’un astro ignoto? Forse un dolce sogno anonimo che un dì seren mi morse... un ciel di sogni frivoli e un pungolo nel cor; ed io ti veggo all’etere dell’imbrunir, laddove chiudo pensosa l’iride che fresca si commòve, e in sul gemente vespero ti scorgo spesso; e ognor sento che inquieto soffoco, privo di spiro e fiato, in sul crudele ònere di tanto sogno orbato, e come orror mi strangola un senso... il Tempo... un mar, e son sepolto d’attimi di baci mai compiuti, il crin s’imbianca e giovine molt’anni ha già perduti, e senza un cor di femmina m’è tedio l’invecchiar. Eppur di Notte affiggemi la tua marmorea bocca: mi svezza ‘l collo e al morbido labbro un bel bacio schiocca... a viso a viso, io palpito e palpiti anche tu; e attigue veggo l’iridi degli occhi tuoi sì azzurri, belle pupille estatiche, e donde tu sussurri miel d’un parlar romantico son mille gioje e più... e come un’orma torrida d’un spir a nivea brezza, scorgo ‘l passar degli aliti dai nostri labbri, e olezza un roseo e lieto balsamo che mormora al tuo sen... E ‘l tuo sospir angelico è un folle vin che bevo, un sol respiro impazzasi dal nostro cor coëvo... Ahi quant’io t’amo, oh femmina, e quanto io vò ‘l tuo ben! Ti sogno ancora, e sciolgoti le bionde trecce in crema, le gemme al crin e i fertili giojel d’un pio diadema, e tanti effluvi iscoppiano d’un casto accarezzar; ed il tuo sen m’è un docile cuscin di lisce piume, bianco e dorato e candido ir di celeste lume, t’ascolto gaudio e prospero il core palpitar. Uno, due, tre ed un battito... lo sento, ‘l veggo e pulsa, e cento e mille palpiti vanno alla destra insulsa e son gli spilli validi che pungonmi ‘l dormir. È un sogno infausto, un incubo che sempre si rinnova, sempre tu se’ l’angelica donna che ‘l cor mi cova. Se’ tu una Musa altissima? Sei dama, ‘l vò sentir! Dì... ai tuoi Cieli ai nuvoli che in veglia son solingo, che piango e bacio i turbini d’un ciel che va ramingo... che le mie preci chieggono i pregi dell’Amor, che voglio amarti l’anima, baciarti ‘l labbro e ‘l mento... che teco bramo vivere tra Sol e neve e vento. Basta co’i sogni! Stringere vò ‘l mio... al tuo bel cor.
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L'autore
Massimiliano Zaino

Saluti a tutti i lettori e a tutte le lettrici. Sono nato nell'agosto del 1988. Già dai primi anni di scuola ho sviluppato una vocazione per le materie umanistiche... vocazione questa che è impetuosamente esplosa nell'ultimo anno della Terza Media e nel primo anno di Ginnasio del Liceo Classico. Appassionato di Stori

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Commenti (1)

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Stefano Drakul Canepa17 maggio 2013

un vero poema, dal sapore antico quasi un testo d'opera... uno stile che amo molto leggere, che apre il cuore... b r a v i s s imo