"Veleno caldo"
Stefano Drakul Canepa
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veleno caldo
in questo mio segreto
di notte e vento (D)
Il mio segreto è una danza morta,
la stanza chiusa col soffitto nero
e l'alito sincero dei sogni più scuri
ancora persi in un bosco d'altra vita
Il mio destriero è un vento di luce,
una promessa soffiata via alle ore
che scendono al mattino in una voce
sempre spenta dalle prime albe nude
Ricorderai le ombre a tarda notte
se un sussurro ti porterà ai confini
di una fredda terra dal colore ignoto,
dove una tomba perduta esala amore
Il mio deserto è un soffio di sabbia
avvolta al tempo ed alle sole stagioni
che han fermato il cuore a primavera
come una clessidra senza più vigore
Svanirai le nebbie ai pochi raggi,
la torba marcia sgorgata da una stella
e respirerai buio dentro a un fiato,
cupo ambrato che liquida un sospiro
In un veleno caldo nato dalle rocce.
©
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L'autore
Stefano Drakul Canepa
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