Avrei potuto inseguire un sogno
Salvatore Orefice
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Lo sguardo si perde
nell'assenza di tempo,
nel vuoto raccontarmi del cielo,
mentre...
dondolo sospeso
tra l'incertezza del domani
e l'opaco guardarmi indietro.
Non avrò più voglia
d'aspettare nuove primavere,
di rincorrere falene nei prati,
laddove son germogliati solo rovi.
Se avessi socchiuso gli occhi
e mi sarei addormentato,
avrei potuto inseguire un sogno.
Adesso
son tramontate le illusioni,
come il sole all'orizzonte,
che ha chiuso in anticipo il sipario
al teatro dei miei giorni,
precludendo incanto e speranza.
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L'autore
Salvatore Orefice
Sono nato il 16. 02. 1960 a Sessa Aurunca (CE), dove tuttora vivo con la mia famiglia. L’interesse per la poesia è per me quasi un istinto naturale, nel tempo libero dedico qualche ora alla stesura di brevi versi, con la semplicità che da sempre mi contraddistingue.
Commenti (1)
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Mariasilvia24 maggio 2013
Nel vuoto del cielo e dentro... dondolare tra incertezza del domani e l'opaco guardare al passato. Un filo di speranza lo lascerei... Far vagare il pensiero al domani è vivere. Il cuore ha sempre bisogno di aprire la sua finestra al sole e non soffocarlo... Dà luce al risveglio e al nostro cammino. Apprezzata!!!
