Colui che sono

Io non sono ciò che vorrei,
sono in ciò che agisco/
Non sono ciò che desidero,
ma quel che provo dentro/
La mente, il cambiamento,
il mio mutamento pensante/
Inversamente all'odio, amo
nella misura con cui dono amore
io ... detesto/
Rinnovo l'animo
in ogni istante,
e non mi riconosco/
Giammai potrei rimanere
in tutto ciò che sono/
Il ciarliero parla di me/
Il sofista racconta di me/
L’imbranato ride di me/
Nella quiete riflettente
pongo il mio silenzio/
Io ... un mutamento
inarrestabile/
Io ... padre dell’istante succeduto
e figlio, dell’attimo diveniente/
Io ... il ricordo
del mio futuro.
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L'autore
Giuliano leandro loy
Scrittore di narrativa e poeta a tempo perso. Scrivevo fin dalla più tenera età, e questo vizio mi è rimasto anche nella mia maturità. Amo la filosofia e la studio, pur essendo consapevole dell'impenetrabilità fenomenica dell'uomo. Inizio ad essere molto Socratico, perché so di non sapere. Gli intellettualoidi di oggi
Commenti (2)
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maria bizzocchi19 maggio 2013
Poesia profonda, noi siamo veramente in evoluzione continua, pieni di contraddizioni, come dice il poeta figli del futuro e padri del passato.
Rita Stanzione19 maggio 2013
Molto colpita dall'immediatezza della scrittura e dall'analisi senza artifici, che mette a nudo ogni verità e sua contraddizione.

