La mia stanza
maurizio valcarenghi
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Rientrato tra le mura della notte
ascolto le grida delle nubi
che riempiono la mia stanza di occulti presagi.
Lascio le vie dei soliti passi
al rincorrersi dei rivoli impastati
di polvere e di voci senza mistero.
Dai vetri screziati immagino il coro
di un'orchestra di gocce improvvisata
dai lampi di un temporale inatteso
che rinfresca le foglie nuove
di un insicuro Maggio che tarda a fiorire.
Sono al riparo!
Mi avvolge un tepore che conosco.
I brividi del pensiero fanno sorridere
questi occhi pieni di bugie
nascoste da luci che inciampano
tra le urla battenti
di una pioggia che risana esotici pensieri.
©
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L'autore
maurizio valcarenghi
Cammino in un sogno con ali prestate da un angelo Sono caduto...mi sono rialzato Continuo a guardare lontano... Cerco, cerco...continuamente cerco un velo dolce di incandescente felicità.
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