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Sociale 19 maggio 2013 · lettura 1 min · 912 letture

Sete di giustizia

Agnese Iannone 183 poesie pubblicate
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Dal potere corrotti, dal benessere sedotti, uomini di governo tosano le pecore con tasse da pagare, fino al sacrificio sull’altare della vita. Ha sete di giustizia la gente onesta, con lacrime, fede e fervore la chiede al Sovrano Dio, Colui che tutto ode e vede, ma nulla fa. Cieco lo sguardo! Muto il labbro! Sordo l’orecchio! Seduto sul trono, adorato e osannato, guarda con indifferenza la gente nell’indigenza e ogni sorta di violenza a donne e bambini indifesi. Non osa muovere un dito. L’uomo impunito, la corsa al massacro d’ogni principio morale, continua imperterrito, mentre l’afflitta umanità scivola giù... nella povertà. Oppressa la gente attende un segno tangibile di benignità, di pronta e giusta equità, ora... in questa realtà, vissuta con difficoltà.
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L'autore
Agnese Iannone

M’ è sempre piaciuto, fin da piccola, leggere più che scrivere. Ho passato buona parte della mia vita ad insegnare nelle Scuole Elementari in vari comuni della provincia di Salerno e Napoli. Attualmente sono in pensione. Solo in tarda età, per caso, mi sorpresi a scarabocchiare versi, mentre ascoltavo una lezione di te

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Commenti (1)

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Sara Acireale20 maggio 2013

Il potere offusca il cuore e la mente degli uomini che dovrebbero, invece, prendersi cura della cosa pubblica e del popolo... Stiamo vivendo un momento di crisi senza precedenti e cosa si fa? Si aiutano le banche e non si tiene conto dei morti suicidi a causa della perdita del lavoro. Penso che la vita umana valga molto di più delle banche ed è a questo che si dovrebbe dare la priorità...In un paese civile non si dovrebbe arrivare a un punto tale di disperazione da indurre persone a togliersi la vita...