Sirenuse
Salvatore Orefice
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Su sentieri di belli promontori
passeggiando nel verde dei limoni
resto affascinato da tre tesori
come Ulisse fù degli antichi demoni
Ora sembran sul mar dormire fuori
sirene ebre di naviganti buoni
ammaliatrici di teneri cuori
che solcavano il mare da padroni
Non s'odono più melodiosi canti
nè lamenti di alcuni sventurati
adesso s'ode il frangere dei flutti
Osservando l'orizzonte t'incanti
si resta facilmente catturati
stupenda Sirenuse... piace a tutti.
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L'autore
Salvatore Orefice
Sono nato il 16. 02. 1960 a Sessa Aurunca (CE), dove tuttora vivo con la mia famiglia. L’interesse per la poesia è per me quasi un istinto naturale, nel tempo libero dedico qualche ora alla stesura di brevi versi, con la semplicità che da sempre mi contraddistingue.
Commenti (1)
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Stefano Drakul Canepa20 maggio 2013
l'eco di Ulisse fra i promontori e il mare, un suono classico per un sonetto molto piacevole... b r a v o

