Là, dove il tramonto si dilegua

Sono nato a Messina ma vivo a Firenze da una vita, tanto che non so più se devo considerarmi siciliano o toscano. Ho scritto la mia prima poesia all’età di 17 anni e non ho più smesso. Sono stato premiato e/o segnalato in alcuni concorsi nazionali. Mie poesie sono state incluse in alcune antologie. Nel 2012 è stata ins
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Molto apprezzata (Maria Luisa Bandiera)
Bellissimi versi, complimenti Umberto. ! (Ela Gentile)
Commenti (2)
Immagini poetiche molto belle che fanno bene al cuore, pennellate da un lieve strato di malinconia. L'autore si relaziona spesso con la natura e da essa ne trae nutrimento per l'anima, per ascoltare meglio se stesso e il linguaggio del Creato. Molto bella e, pertanto, molto apprezzata!
"Forse volgendomi indietro/ vedrò sollevare polvere ancestrale/ sollevarmi nel compimento dell'eterno, senza avvedermene..." Reputo questi tre versi grande poesia. Si arriva ad un punto della vita in cui si guarda inevitabilmente indietro, c'è qualcosa nel nostro passato di inesorabilmente, ma solo apparentemente, incompiuto... fa parte di un disegno che forse non riusciremo mai e poi mai a decifrare. E quel tramonto che si dilegua è lì a rimembrarci lo scorrere del tempo, invenzione puramente umana, ma che si manifesta nella grandiosità di un crepuscolo, per trovare, prima che sia troppo tardi, una dimensione più consona ai nostri talvolta insulsi affanni. Molti sinceri complimenti al poeta: non è affatto una poesia di poche pretese!


