Avremmo potuto (quel ch'è stato)
Gli animali furono imperfetti, lunghi di coda, plumbei di testa. Piano piano si misero in ordine, divennero paesaggio, acquistarono nèi, grazia, volo. Il gatto, soltanto il gatto apparve completo e orgoglioso: nacque completamente rifinito, cammina solo e sa quello che vuole. . L'uomo vuol essere pesce
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Tutto sfugge dalle mani, parti del cuore sono sparsi nelle mani di mostri spietati in giochi assurdi. Poi ecco emergere verso la chiusa della poesia l'anima intrecciata al folgore di una pianta, il ritorno.
riflessioni di vita vissuta, bilanci mai in pareggio, dalla saggezza antica il richiamo di consigli esperti, alla vita che ritorna e si perpetua nei figli! ciò che è stato è andato... avremmo potuto... ma chi può dire cosa?? il tempo che passa è l'unica certezza!! straordinari versi!
La vita, di pieni e vuoti... incipit che ben introduce, metafore coinvolgenti, seconda strofa in particolare, brillante! Una poetica fuori dagli schemi, grande plauso all'autrice.



