Radente, volvente, rotolare giù, veloce tutta la gente
Mareggiate, e le coste schiumano sale e pioggia,
erte scogliere impervio è l'accesso
resto al passo di spiagge più piane.
Oltre il proprio, cieco, odoro
allargando le nari, non vedo
ma sento la puzza di carne bruciata,
continuo lo stesso sui passi
messi in piedi sopra i sassi.
Conosco la strada libera a tutti
il percorso è sempre lo stesso
gli incontri cambiano spesso
a volte senti gli urlanti
altre volte ci son quelli ormai sazi
infine quelli che...
...me ne fotte ...
Insomma si viaggia all'età della pietra
le ruote quadrate non giravano tanto
fin quando un bel giorno
un bel tomo le ha fatte rotonde.
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Commenti (2)
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EnzoL21 maggio 2013
bellissima l'immagine delle ruote quadrate da proprio il senso di questa evoluzione. Ottimo il ritmo con la cadenza delle rime danno slancio a tutta la lettura, di questo percorso arduo ripetitivo ma al contempo evolutivo
Splendido Leotta Michele21 maggio 2013
contratta d'esperienza la quale vita assoggetta il percorso incline al presente, la fantastica Poesia ne arma il fascino e al pensiero dona la fantasia che veste di sublime la mente d'un eccellente Poeta...è spettacolo ed è meravigliosa

