Perdersi
Veronica F
146 poesie pubblicate
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erano per te
le lacrime d’aria sulle tue finestre nere
fioche luci di uno stanco addio,
ignorate
allora bussavano alla tua attenzione,
discreti colpi di tosse di un veleno sottile
respirato pian piano da un insidioso disamore
pause sempre più lunghe
tra un solo pensiero ed il cuore
inverni sempre più freddi per fragili parole,
cosa ne sai tu dei polsi lacerati da contese ragioni
l’udito teso ai tuoi volubili umori,
il suo chiuderti fuori
ad ogni battito saltato e poi muto,
la sua porta socchiusa ad un’altra possibilità
in attesa di un vento in bilico tra una folata ed una brezza,
la tua libera scelta, il suo unico destino
occhi di speranza, cielo in una stanza
come dargli torto
così malato da accettare di perdere tutto,
non te
la sua memoria, la sconfitta dell’invano
scontando giorni illusi di un vivere decente,
voleva questo... solo questo
cosa fai ora
che ti attardi alle finestre spalancate,
non maledire questo vento che non ti lascia dormire
non asciugherà le tue lacrime nere della mia assenza
©
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Commenti (1)
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sergio garbellini22 maggio 2013
Quando una relazione si trascina nel tempo con pause sempre più lunghe e silenzi che bruciano l'anima, allora il rapporto è giunto al traguardo, il freddo protrarsi di una separazione rende più difficile il distacco, e chi si è reso responsabile di questa mancata storia d'amore risentirà attraverso il tempo di questo sbaglio. Una descrizione molto particolareggiata con passaggi di notevole spessore poetico. Apprezzata.
