Madama la marchesa!

La Marchesa ne voleva,
mentre lui non vi riusciva.
Era stanco ed esaurito:
con moldava s'intendeva.
La Marchesa ora avvilita,
quel mollusco stimolava:
che in orgoglio un po' saliva,
poi lombrico ritornava.
Arcistufa d'astinenza,
disse allora: “Mio Marchese
che ti prende, che succede?
Dura ormai da ben tre mesi!
Quell'affare è un saliscendi
ora basta, m’hai scocciata!"
E più tardi una bottiglia
non soltanto la scolava!
Tra sé poi disse e concluse:
"Caro mio signor Marchese,
sta per compier l’altro il mese,
che potrebbe esser domani ...
Non si può quello evitare,
però prima, son decisa,
io mi debbo soddisfare ...
col garzon del panettiere,
che pur ier m’ha rimirata.
una donna son pur'io!
penso ancor giovane e bella,
e son quasi ancor zitella!
Che sciagura, ma che iella!
Mio marito pare eunuco,
non capisco che gli ha preso,
o è conteso, e ciò non vale;
persino abbia una rivale!
Lo ripago a modo mio!
Vo’ il maial cornificare!...
Proprio adesso voglio il pane!
E chiamò per la panella ...
Ma a recarla ... una donzella!
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L'autore
pompeo conte
Diploma "TIM e vari altri di natura professionale, ma la passione più profonda è verso le materie letterarie, che lo fanno sentire un eterno studente. Conoscenza di diverse lingue straniere, con permanenze all’estero. Ogni risultato nella vita è sempre giunto con un certo ritardo, ma va bene anche così. Pensionato, ris
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