Mantici d'Oberdonau

Stamane della cenere ho colto
con soffio perso d’Ostro
da gran cava spenta dell'Oberdonau.
Dopo pasto penitente vagavo
foggiando greve empiastro
con grigie stille silvestri di Memnon.
Un vecchio invitava donne al piazzale;
“Da me parrucche gratis”
secolare bottega sì svuotava.
Dei fiori in attesa l’oste travasa
terge l’insegna marcia,
presso “l’Aurora” bevi pinte a poco.
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