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Morte 24 maggio 2013 · lettura 1 min · 2317 letture

L'utima ora

Daniela Dessì 1195 poesie pubblicate
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Il campanile svetta alto nel cielo, imponente e superbo, con la punta acuminata quasi a voler sfidare l'ira di Dio funesta! Mesti rintocchi di note struggenti accompagnano il memento mori, a ritmo spezzato di un laconico lamento che si eleva nel grigio della sera allo scoccar dell'ultima ora.
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L'autore
Daniela Dessì

Amo la poesia, la profondità del sentimento che ispira, quel tocco magico che vivifica ogni cosa, imprime la vita all’inanimato, nobilita l’effimero inconsistente che si confonde col nulla. Forse si nasce poeta o forse no, pochi lo sono veramente col cuore, hanno la capacità di leggersi dentro e guardare al mondo

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Commenti (2)

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Rosita Bottigliero24 maggio 2013

Un silenzio sovrastato una un campanile che ricorda l'ultima ora... Metafora e bellezza nello scrivere rendono intensa la lirica...

Massimiliano Moresco24 maggio 2013

Mi piace molto come la chiesa, alta e imponente, viene associata al momento della morte. Ed è proprio la sua possanza austera a celebrare l'evento più funesto che possa capitare ad un uomo. Accadimento, tra l'altro, cadenzato dai rintocchi monocorde della campana che evocano la solennità dell'accidente.