A mare! A mare!
Inventi, fervida mente
per disperdere ore,
convinta che dimentico resti;
Conti, granelli
sguscianti
dalle dita ai secchielli,
storie bagnate di sale,
accumuli sabbia per castelli
cadenti;
Alle prime alzate di vento
si gonfiano vele rattoppate
che muovono legni
fuggenti,
in oceani senza limiti
naviganti;
Cerco la rotta giusta,
via per la mia vera storia
proditoria;
Navigo, navigo ancora
ora dopo ora
senza strumenti di bordo
perso in un mare senza fondo
smarrito in un folle girotondo;
Scende un tappeto trapuntato di stelle
blu notte,
fanciulle al primo ballo
mi guidano nel porto sicuro;
Nocchiere getto gomene, ormeggio
sulle bitte della banchina
seduta mi aspetta, il mio amore,
restituito dal mio A mare.
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Commenti (2)
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Patrizia Ensoli24 maggio 2013
Versi ritmati che trascinano in un girotondo marino, in quella metafora profonda come è profondo quel blue in movimento, bassa- alta marea A mare ... mare, lamento continuo di cuori naviganti, perduti senza rotte ... Molto bella, molto, molto!!
Francesco Rossi24 maggio 2013
Ritmo e poetica fine nel verseggiare dell'autore che sempre regala al lettore emozioni su cui confrontarsi, perché quando si riesce a emozionare si è sempre sulla giusta rotta.

