Che vi siete persi

Quando una chitarra suona,
vicino al mare, accanto ad un falò,
gli amici insieme, cantan le canzoni
che tutti si ricordano e c'è chi stona un po'.
Il sole che tramonta all'orizzonte,
tinge di rosso il cielo e poi scompare,
lasciando li, al suo posto, l'universo
complice con la luna che luccica sul mare.
Scompaiono i problemi,
il traffico, il lavoro,
rimane, in fondo al cuore,
qualche cosa,
che non si può descrivere,
se non con la poesia.
Eppure, è ormai da un po' che non succede,
nessuno si ricorda le canzoni,
qualcuno se ne sta, con le cuffiette,
ed altri, con lo stereo, fan rumore.
Se vi chiedete che vi siete persi,
ve lo racconto qui, con questi versi,
nulla che non si possa al volo rimediare,
la mia chitarra, un po' di amici e il mare.
©
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L'autore
Alephso
Qui rendo me stesso, scrivendo attento l'opinabile sentire che ascolto nel mio essere inintelligibile.
Commenti (1)
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Jura25 maggio 2013
e un falò scoppiettante. Da riscoprirne la dimensione conviviale e le sue valenze ancestrali. Il gruppo fortifica, nel fuoco evaporano le singole fragilità, nel cerchio siamo tutti faccia a faccia, senza falsità. E una chitarra riarmonizza tutti, comprendo anche le stonature personali. Versi profondi, carichi di riflessioni su ieri ed oggi.

