Luna nuda
Maurizio Melandri
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Donna carnale e solitaria
anima profonda e sorgiva
come ferita di roccia antica
dove ripara l'eco
dei desertici venti
sibili dissennati
d'ogni ancestrale amplesso
della Terra
Battezzasti il mio cuore
all'insegna del tuo canto
affilando spada che lo trafisse
al fuoco vivo
d'uno di quei tramonti andalusi
che non lasciano scampo
dove l'arena detta la sua legge
di polvere e sangue crudele
Io animale
trafitto da tagliente bellezza
rantolai ferito e lacero
occhi di febbre tremuli
ebbri delle meraviglie
del tuo corpo lunare
Indelebile nella mente
il tuo ondeggiare di fianchi
quando ti avvicinasti eterea
dando sollievo al mio strazio
durlindana
ti conficcasti in petto
regalandomi l'immortalità
sublime dono
al mio monogamo delirio .
©
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L'autore
Maurizio Melandri
Si può definire quello che si é usando parole più o meno appropriate, termini anagrafici e sociali che tratteggino il proprio inserimento in questa società od il malessere di viverci... Poi c'è un modo più sottile e veritiero di descrivere quello che si é ed è rappresentato dal proprio mondo interiore, dalla prop
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