''La Luna e la Sirena''
Flavio Uldanc
252 poesie pubblicate
+ Segui

Perché così s'affanna il mio cuore nel desiderare
una tua divina e languida carezza
là dove quello specchio immenso la Luna infiamma
da me ritorni ogni notte, o immortale creatura!
Nobile canto quel che odo
dalla tua bocca docile e trascinante liberare,
e lento scivola sulle quiete spiagge dove ti riposi
dopo che dei tuoi amanti gli occhi hai sublimato
Sorgi, o bellezza infinita, incantevole Sirena!
Sorgi dalle tiepide acque del mio mare
negli amari tramonti che sulla lingua del crepuscolo
incorniciati di fuoco e luce s'apprestano a fiorire
In solitudine, ahimè, stanco e sperduto marinaio,
nelle fauci della notte greve attendo
lo splendore del tuo corpo rivivere nei dolci istanti
che come un pesce elegante nelle onde si delizia
E quelle infinite stelle lasci a morir
dopo che con miti labbra le hai baciate,
lasciando nelle mie lacrime come una sposa
quella Luna che il bruno cielo va inghiottendo
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Flavio Uldanc
''Nato a Cecina (LI) da ''Bolgheri, Castagneto Carducci il 25.06.1968, da genitori sardi, vivo dal '70 in Sardegna, ad Alghero (SS), ridente cittadina sul mare dal dialetto e le tradizioni catalane, risalenti alla dominazione spagnola, dove lavoro facendo il marinaio. Amo scrivere fin da bambino e in particolar modo p
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!
