Il mare..
Il mare
spumeggia rabbioso
tra le rocce nere lucidate dal sale,
tra spruzzi di nebbia opachi
ad ogni onda presto dimenticati.
Ed io
sono sempre la’
con la mente annebbiata,
sull’orlo di questo liquido informe
che non mi parla più,
a ricordare il passato
di giorni nascosti
sotto le ali di una capinera.
Quanto erano piccoli e vani
quei dolorosi giorni,
acuminate spine di rovo,
in cui ho amato perfino
un tramonto che prega
in ginocchio ai piedi del sole
ogni sera.
Ma non ho mai amato
te abbastanza,
la mia era una ferocia vera.
©
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L'autore
Monster
Per avere una biografia..bisognerebbe avere una vita... ma io ho una vita..? C'è chi dice di si c'è chi dice di no! ..personalmente avrei preferito non esserci, ma visto che sono qua in mezzo a voi (mio malgrado) vi prego di sopportarmi...visto che io non mi sopporto da solo (ho troppi difetti etc.)! non mi sento p
Commenti (3)
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Francesco Lubrano Radagast2 aprile 2007
Una confessione forte e incisiva... parole dure con un’amaro retrogusto di rimpianto br apprezzabile nella forma... br Radagast
Barbara Di Lorenzo2 aprile 2007
c’è una musicalità straordinaria anche se mista a rimpianto e ferocia. B
L
Luigino P2 aprile 2007
”tramonto che pregain ginocchio ai piedi del sole” questa è pura poesia. Stependa


