''Cuore di pietra''
Flavio Uldanc
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E una coda di vento
era la tua vita
insidioso e caldo
tra i miei capelli soffiava...
E lucida era la pioggia
d'inverno, giù veniva
come schegge di diamante
tagliando lento il mio respiro...
Giacciono, i silenzi terribili
nella notte vaporosa
di nero e d'aspro sapore
e il buio scende, sul tuo cuore di pietra
Ci ho scolpito a caratteri grandi
come strani segni d'argento
il mio nome e il mio dolore
su quel sasso che è adesso il tuo cuore
Amore, si,
amore come polvere rossa
come foglie morte
mutevole, come fibra di marmo
Maledetto cuore, che mai ascolta
e si turba, si strugge
e placandosi va nel tempo
e nella grigia tormenta...
©
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L'autore
Flavio Uldanc
''Nato a Cecina (LI) da ''Bolgheri, Castagneto Carducci il 25.06.1968, da genitori sardi, vivo dal '70 in Sardegna, ad Alghero (SS), ridente cittadina sul mare dal dialetto e le tradizioni catalane, risalenti alla dominazione spagnola, dove lavoro facendo il marinaio. Amo scrivere fin da bambino e in particolar modo p
Commenti (2)
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Paolo Morganti28 maggio 2013
Aggiungo, se mi si permette, Benedetto cuore che conservi tutto il bello di un sentimento anche fosse intriso di dolore quel che ne resta è sempre Amore.
Francesco Rossi29 maggio 2013
Un cuore dove i ricordi e le sensazioni primeggiano al di là delle apparrenze; poetica di spessore da parte dell'autore.

