E allora scrivo
Meglio buttar in aria le parole
e farle ricadere sopra il foglio.
Lacrime e cuor di ghiaccio
e lei occhi tristi e soli.
Capiva già la fine del viaggio
sapeva tutto e tutto era un macigno
su me, sul tempo che sbiadisce il senso
sul desiderio che non sia reale.
Qui non si allevia niente e nulla passa
e allora scrivo per chi sfortunato
non ebbe mai a veder la sua dolcezza
e allora scrivo... che il suo sorriso in me
è sempre vivo.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ausilia Giordano28 maggio 2013
E' pieno e ricco il senso del dolore che affascina e rievoca, che atterra e consola nel ricordo che mai muore. Stupenda poesia. Nel rileggerla, offre tutta se stessa, nella profondità del messaggio che grida con tutta la sua forza e il suo fascino.
