Germoglio d'amore
Antonella Modaffari Bartoli
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Sbocciavan le gemme sul tenero stelo
nella penombra del freddo mattino, mentre
la pioggia singhiozzante cadeva insistente
dentro il giardino.
Era un lamento dolce e lieve che
penetrava nel mio cuore, io la osservavo
da dietro il vetro, come da un sipario
l'ultima scena.
Sbatteva anche il vento senza sosta,
spezzando i rami più leggeri, ed i fiori
appena sbocciati rabbrividivano sui
loro steli.
Cadde dal ramo una tenera foglia
ancora aggrappata al candido fiore,
era fragile e fremente, e anelava un
raggio di sole.
Diceva al ramo, “non voglio perderti,
tienimi stretta vicino al tuo frutto, sei tu
il mio albero, sei tu il principio e la fine
di tutto.
Se nel tuo cuore mi pianterai ti darò il mio fresco
colore, e per te sarò per sempre, il tuo
tenero germoglio d'amore”.
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Commenti (1)
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estro non diede beltà30 maggio 2013
Nella mente un profumo di viola nelle narici l'aroma di porcino o rimpianto d'un'anima sola che lacrima pioggia in un triste mattino, Un forte abbraccio Benedetto

